Cosa c’è di bello per indignarsi/soffrire/odiare/piangere/pregare oggi?

vignetta terremotoUn tempo la tv dettava l’agenda della giornata. Certo, si era costretti a subire una bella dose di passività in questo, ma in un certo senso si era anche “tutelati”, il telegiornale si alternava ad altri programmi e per la natura propria del mezzo, fisso in una o più stanze ma non ancora una nostra propaggine, arrivati a un certo punto si era costretti a staccarsi dal mondo virtuale (per quanto reali le immagini che si vedono allo schermo sono solo riproduzioni) per vivere la vita reale.

 

Anche con una certa ma salutare dose di consapevole cinismo. Il “voltiamo pagina” era indispensabile.

Questo comportava che la tv, in qualche modo, decideva che dovevamo indignarci, soffrire, odiare, piangere, pregare, solo in determinati orari, 13e30, 20e30, mezzanotte.

Con i social tutto è cambiato, adesso si aspetta, più o meno consapevolmente, di aprire gli occhi per connettersi a facebook per scoprire quale argomento ci accompagnerà fino a quando ci disconnetteremo veramente per abbandonare il virtuale dei social per passare al virtuale dei sogni. Inutile dire che non siamo sempre davanti al pc, gli smartphone hanno imparato a stare con noi in maniera così discreta (piccole e innocenti notifiche) che è abitudine diffusissima controllarlo in ogni “tempo morto”, dal pranzo al divano, dal cinema alla palestra.

Con l’aggravante, a differenza della tv che ti lasciava consapevolmente passivo, che i social ti danno anche l’illusione di agire, di partecipare in qualche modo a quello che succede: dalle campagne d’odio all’immancabile r.i.p., dalla frasetta elementare “un altro angelo/a è volato…” alla più suggestive raccolte di preghiera, dal racconto di un caso simile che ci è successo agli insulti e minacce sotto un video violento e inguardabile di maltrattamenti a persone o animali (dopo averlo condiviso e così aiutato l’artefice nel suo scopo).

Il quarto d’ora di notorietà di Warhol si è dissipato in qualche attimo per provarsi di esistere.

Grazie moltissime per la lettura. Se vuoi possiamo restare in “contatto” con un semplice click qui sotto.

https://www.facebook.com/massimopiccoloofficial

Rispondi