90passi – Kate Perry e gli abusi della Storia

Il fascino emanato da Timpani e Tempura è di quelli capaci di farti voltare la testa. È come passeggiare per strada e incontrare all’improvviso Kate Perry vestita come nel video California girls che ti sorride, non c’è alternativa.

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Anche se hai accanto la persona che ami, e proprio in quel momento le stavi giurando (credendoci) amore eterno, volti la testa indietro per guardarla ancora. Continua a leggere

Inside Estelle – Cusumiello e la meraviglia dei personaggi “secondari” nelle storie.

“Cusumiello (questo era il nome del giovane masto centellinatore), su di giri e con le orecchie rosse per il nettare bevuto (di tutto il continente, tra gli esperti nella sua arte, era di sicuro quello che meno sapeva reggere l’alcol), rispose secco e a voce più alta del dovuto: «Subito signore!».

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Si voltò, prese una bottiglia a caso e riempì, sorridendo, il bicchiere al principe che, stupito, iniziò a bere con aria compiaciuta, schioccando, finalmente soddisfatto, forse per la degustazione, anche le guance.” Continua a leggere

Inside Layla : dal Blog di Gabriel – Pioggia, cornetti e coincidenze, ovvero: la sincronicità (tra superstizione, magia e religione).

C’è qualcosa che accomuna superstizione, magia e religione?

Certo, si chiama sincronicità o, meglio, coincidenze significative.

Piccolo esempio: sto parlando con delle persone, a un certo punto, rivolgendomi a una di queste, dico con l’espressione seria e convinta: morirai guidando l’auto mentre vai a prendere la tua ragazza.

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Che reazione credete abbia questa persona oltre a mandarmi (giustamente) a quel paese? Quanto peso immaginate darà alle mie parole? Continua a leggere

90passi – Voglia d’Inverno

Ecco. Questo è proprio uno di quei posti che mi piacciono sul serio. Basta scambiare due parole con il proprietario, Pino Artigiano, per capire lo spirito e la filosofia del suo locale (Locanda ‘Ntrettella). Parlando dei lussuosi e affollatissimi ristoranti (siamo in estate) del lungomare, Pino liquida la faccenda con una sola frase: «Non mi piacerebbe averlo neanche se me lo regalassero, io voglio fare il ristoratore, mica il porta-gente».

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Basta. Finito.

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GliAltriOttanta – American Gigolò (la nascita di un mito).

Fa strano pensare che Richard Gere a quel ruolo ci sia arrivato solo in seconda battuta perché chiamato a sostituire John Travolta che aveva la pellicola perché troppo spinta e non in linea con l’immagine che voleva dare di sé.

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Il giovane Richard non si fa problemi ad accettare di girare American Gigolò, anche se, probabilmente, non sapeva che stava per incarnare in pieno lo spirito di quelli che sarebbero stati poi gli anni ’80. Continua a leggere

E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria) Eleanor Oliphant sta benissimo.

Classico bestseller contemporaneo, scritto secondo tutte le regole del caso. Vincente l’idea della protagonista, una Sheldon Cooper senza il suo quoziente intellettivo ma che, pure avendo 30anni, vive ogni esperienza (dal taglio di capelli alla ceretta, da un funerale a una serata in un pub), come fosse la prima volta nella vita, completamente a digiuno delle convenzioni sociali.

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Dove invece il romanzo sembra funzionare molto meno è sul versante “psicologico” non solo per le troppe incongruenze mediche, ma anche perché il lettore dopo pochi capitoli capisce quello che dovrebbe essere il “colpo di scena”. “Colpo di scena” che la stessa autrice a un certo punto, nella spiegazione finale quasi dimentica e fa passare come una qualsiasi stravaganza della protagonista. Continua a leggere

90passi – Una serata blue…

Non c’è nulla da fare. Solo alcune zone di Parigi sono belle come la zona di Via Luca Giordano in autunno. Forse lo è anche New York, ma non ci sono mai stato. È già sera, e camminando lungo il grosso marciapiede, con i rami quasi del tutto svestiti sopra la testa e le foglie sotto gli stivali, mentre panchine ascoltano innocenti promesse dalle coppiette strette dal vento, attacca il sax blue elettrico di Sergio Caputo. Ragazze sfilano veloci, borse della palestra. Un papà ancora incredulo spinge il passeggino, la moglie al braccio.

 È proprio una di quelle serate blue, se riuscite a capirmi.

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A questa bella malinconia ognuno ama reagire in modo diverso, c’è chi ne ha paura e sceglie il caos, la movida, c’è chi l’asseconda Continua a leggere