Ami il “cinema breve”? Diventa protagonista con noi

Si svolgerà dal 26 al 29 novembre la seconda edizione dell’Inferenze Short Film Festival.

Diventa protagonista guardando e votando in anteprima i 13 corti finalisti di questa stupenda seconda edizione.

Per candidarti scrivi a info@moonoverproduzioni.it

Potrai seguire il festival on-line su

Ass. Luna di Seta

Moon Over produzioni

Massimo Piccolo Page

INFERENZE SHORT FILM FESTIVAL

Perché?

Perché il “pensiero complesso”, l’abbandono di un’interpretazione ingenua (e quindi consolatoria) della realtà è l’atto più rivoluzionario e necessario che oggi possa essere compiuto.

Gli short-movie che saranno protagonisti all’Inferenze Film Festival avranno un unico denominatore comune: il racconto non semplice o scontato di una storia.

La camorra è un inferno, la povertà è brutta, la ricchezza corrompe, i giovani di oggi passano troppo tempo al cellulare, gli uomini vogliono tradire le mogli con ragazze giovani, le donne sognano l’avventura con l’uomo bello e romantico, i segreti tengono insieme le coppie, l’arroganza è cafona e così via… aggiungete voi tutti i luoghi comuni (poco ci interessa giudicare quanto verità ci sia in questi), che dominano la narrazione nel cinema e nell’audiovisivo italiano.

Tutto questo a noi NON interessa.

Cerchiamo sguardi diversi. Racconti che vadano oltre la banalità del già “visto” e della facile morale consolatoria.

La realtà è complicata, fino a quando non l’avrai compreso, non potrai agire davvero.

Strano Paese l’America.

Paese strano davvero l’America.

Ok, sarebbe più corretto dire U.S.A. ma per gli italiani già la parola America ha il suono e una fascinazione tutta sua e poco contano i distinguo.

E “Il processo ai Chicago Seven” (in programmazione su Netflix) è uno di quei film tanto perfetti nel raccontare la stranezza e la fascinazione di questo enorme Paese che pur mettendo in scena la “semplice” realtà di quanto avvenuto sembra che la Storia si sia divertita a stendere un copione da cedere a Hollywood quando si fosse trovata a corto di storie.

Eppure, tanto è il materiale che ci sarebbe stato da raccontare che il film, per motivi di tempo, nemmeno riesce a raccontarlo tutto, la figura dell’incredibile legale William Kunstler, ad esempio, meriterebbe un’opera a parte.

La penna (anche se questa volta lo troviamo anche – molto degnamente – dietro la macchina da presa) è quella di Aaron Sorkin, sua la scrittura di A Few Good Men, diventato ormai un classico, anche in Italia, col nome di Codice d’onore (sì, proprio quello con Jack Nicholson, Tom Cruise e Demi Moore) e cito questo solo per farvi immaginare quanto si trovi a proprio agio nel raccontare un processo.

Il cast è di livello altissimo con i protagonisti che si divertono a fare a gara tra loro e dove anche i figuranti sembrano aver anni di accademia alle spalle.

In scena una generazione che provava a combattere fino a vincere (con i fiori infilati nelle baionette dei poliziotti o con bottiglie incendiarie) una politica che considerava i cittadini come semplici pedine da sacrificare in nome di interessi economici, politici e geopolitici.

Uno strano Paese l’America che – nel silenzio della maggioranza – ogni due anni ha più morti di quelli avuti in Vietnam nel nome del secondo emendamento (vendita di armi, anche d’assalto a tutti) e seppellisce più morti per Covid di quanti hanno perso la vita nelle sue ultime guerre.

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Un piccolo omaggio al grande Tiziano Sclavi

Per la nostra settima edizione di Birdland un piccolo omaggio al grande Tiziano Sclavi… grazie ancora alla mia “sposa per un giorno” Rossella Nusco e a Federica Marino per il trucco, Beatrice Baino per l’ospitalità e la location, Valentina Sodano, Gabriella Diliberto, Dario Di Leva e Gianfranco Cercola per la preziosa assistenza.

Un grazie davvero speciale a Matteo Cocca (Tom Tea) per aver scritto la bellissima Valse Macabre che ascoltate guardando il video.