È già on-line la prima delle sei parti di My one and only love, il nono capitolo di Birdland’s Tales il format sullo spettacolo della narrazione di Massimo Piccolo.
«In questo capitolo», ha raccontato Massimo Piccolo «abbiamo provato a raccontare il “tema dei temi” sul quale si sono misurati tutti i più grandi: l’amore. Ovviamente sempre da una prospettiva personale e, come i più grandi maestri del romanticismo ci hanno insegnano, spesso ironica».
Torna in scena, con uno spettacolo tutto nuovo Birdland’s Tales con un capitolo dal titolo “My one and only love“. Il racconto, sempre magistralmente sospeso tra parole, musica e canzoni questa volta ci porterà tra le pagine più suggestive dedicate al tema dei temi, provando a guardare da una prospettiva personale e ironica, ma non per questo meno toccante come alcuni grandissimi autori hanno cercato di raccontare l’amore.
Immancabili, tra le altre, le pagine di Francis Scott Fitzerald e quelle di Truman Capote, spazio poi, come sempre nella tradizione dei Birdland’s Tales ad alcune pagine inedite, solita preziosa playlist con alcuni momenti da brividi, da Elvist Costello a Ennio Morricone, passando per Henry Mancini e George Garshwin.
Ma davvero la pizza a Napoli era così schifosa da risultare ripugnante – odiosa – anche agli stessi napoletani?
Be’, se state leggendo questo pezzo è perché, quasi sicuramente, vi sarete imbattuti nelle tante recensioni che sono uscite (e probabilmente continueranno a uscire) sul bel libro “La cucina italiana non esiste” di Alberto Grandi e Daniele Soffiati edito Mondadori.
Davvero suggestivo l’incontro che si è tenuto venerdì 19 presso la Distilleria/Feltrinelli di Pomigliano con gli oltre 50 giovani lettori di Layla all’interno del progetto Scrivo Ergo Sum vincitore del bando SIAE Per chi crea, organizzato dalla prof.ssa Roberta D’Ovidio coaudiuvata dai docenti Sara Auriemma, Carmen Di Fiore e Antonella Rea tutti dell’Istituto Matilde Serao diretto dalla professoressa Luisa Patrizia Milo in sinergia con l’Associazione I colori della Poesia di Annamaria Pianese e Mario Volpe e dell’associazione Luna di Seta. Tantissime le domande e gli interrogativi portati dai ragazzi supportati da opere audiovisive (storytelling e book trailer, disegni e illustrazioni) realizzate nel corso del progetto.
In questi 10 podcast proverò a raccontare, senza alcuna nostalgia, non è questo lo scopo, gli anni ‘80. Perché gli anni ‘80 sono uno strumento essenziale per capire gli anni Venti del nuovo millennio, il nostro presente e quello che potrebbe riservarci il futuro.
Birdland’s Tales torna con un nuovo capitolo dedicato al Natale e alla sua magia più intima, con lo spettacolo di narrazione “Come gli aquiloni in volo”di e conMassimo Piccolo.
Dal capolavoro di Truman Capote, Memorie di Natale, con l’indimenticabile amicizia tra Buddy e Sook, a una riscrittura originale e attualizzata de Il dono dei Magi di O’Henry, in cui la povertà di ieri incontra le fragilità di tanti italiani di oggi, con un passaggio dedicato a Annamaria Ortese. Accanto a questi, alcuni racconti originali ampliano il viaggio tra nostalgie, tenerezze e speranza. Le voci di Massimo Piccolo, Claudia Di Rienzo e Roberta D’Ovidio si intrecciano a una colonna sonora classica che spazia da Tchaikovsky a Shostakovich, passando per celebri melodie natalizie e brani già classici come Love is losing game.
La conduzione musicale è come sempre affidata al pianoforte di Francesco Marziani e al canto di Adriana Cardinale supportati dalle flautiste Marialuisa Severino e Federica Pompa.
Torna a teatro, con un nuovo capitolo inedito con la parte musicale affidata questa volta ai talentuosi Giovanni Masi (chitarra) e Simone Giliberti (violino), lo spettacolo di narrazione Birdland’s Tales di Massimo Piccolo, che questa volta prende il titolo da un racconto dello stesso autore e regista, Lascia stare Parigi!, mentre il sottotitolo Di tango e altri demoni lascia qualche indizio su quali potranno essere i temi trattati.
Con Piccolo, Masi e Giliberti ci saranno Claudia Di Rienzo (altra voce narrante) e Adriana Cardinale (voce cantante) e, così come è stato per “La notte che imparammo a sognare”, tornerà Roberta D’Ovidio (altra voce narrante) .
Tra gli autori protagonisti di questo capitolo troviamo, Pessoa, Fitzgerald, McBride, Richard Ford e Baricco, sempre “indissolubilmente intrecciati” alle musiche, questa volta, di Astor Piazzola, Ennio Morricone e Ryūichi Sakamoto.