#waitingforlayla: Il lancio

In una Napoli vera e contemporanea (lontana dal folclore o dal racconto di Gomorra), nel normale scorrere delle giornate di cinque ragazzi, tra passioni, desideri e i naturali intoppi del diventare adulti, si insinua una realtà fatta di misteri e accadimenti inspiegabili e spaventosi.

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Partecipa all’evento Mondadori Napoli – 21 novembre

 

Chi è Layla e quali segreti nasconde? E chi si cela dietro il personaggio de la sposa, una sacerdotessa amorevole che ha saputo decifrare i mille indizi che la città conserva (ora in una cappella chiusa del Duomo, ora in un dipinto, ora nelle fattezze di una Madonna col Melograno) o una spietata dispensatrice di morte? E Gabriel, mente brillante e razionale immune anche al più piccolo tentennamento, che già a cinque anni ai cartoni animati preferiva i programmi di Piero e Alberto Angela (e socio del Cicap a dodici), riuscirà a interrompere quanto di drammatico e incomprensibile sembra destinato a succedere?

Ti aspetto il 21 novembre alle 18.00 alla Mondadori Bookstore di Napoli!

Oppure, potremo incontrarci in questi altri eventi…

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Inside Layla – Il mistero di una vecchia canzone

In un mistery come Layla, oltre a quello portante, quello che sorregge tutto l’impianto narrativo ed è, ovviamente, legato alla protagonista, mi piaceva moltissimo l’idea di sviluppare altri “misteri” che intrecciassero la storia della ragazzina fiorentina, i suoi quattro amici napoletani, suo padre (il difficile notaio D’Ambrosio) e la misteriosa (manco a dirlo) signora Anna con Napoli, la città che ospita e, allo stesso tempo, è protagonista di tutta questa storia straordinaria.

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Vicolo napoletano – Augusto Radice

E quale possibilità più ghiotta che quella di poter prendere una canzone assolutamente meravigliosa, con un testo dalla bellezza struggente come “Fenesta Vascia”? Continua a leggere

Inside Layla : dal Blog di Gabriel – Pioggia, cornetti e coincidenze, ovvero: la sincronicità (tra superstizione, magia e religione).

C’è qualcosa che accomuna superstizione, magia e religione?

Certo, si chiama sincronicità o, meglio, coincidenze significative.

Piccolo esempio: sto parlando con delle persone, a un certo punto, rivolgendomi a una di queste, dico con l’espressione seria e convinta: morirai guidando l’auto mentre vai a prendere la tua ragazza.

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Che reazione credete abbia questa persona oltre a mandarmi (giustamente) a quel paese? Quanto peso immaginate darà alle mie parole? Continua a leggere

A che punto della spirale si può uscire dal vortice? (ancora “un passo” rubato da I quaderni de la Sposa)

“Ormai mancano quaranta giorni. La Sposa guarda la condensa sui finestroni e i piccoli cerchi gialli delle luci sul terrazzo.  Anche quest’anno non farà niente per trattenerlo. Una foglia si stacca dal ramo, l’alito di vento ne coccola, inutilmente, la caduta. Sospira. Torna a sedersi per cercare di studiare. Rilegge i suoi appunti:  A che punto della spirale si può uscire dal vortice?”.

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Per quanto ogni religione nella sua necessità di dimostrare di essere Unica Depositaria di Verità abbia cercato di cancellare denigrando, quando possibile o assorbendo, quando non vi fosse altra soluzione, le religioni passate, Continua a leggere

Inside Layla: un passo rubato ai Quaderni de la Sposa

 

“Ma al suo bravo figliolo quella ragazza piaceva da morire. Anche quando, per vigliaccheria, e più per gli sfottò degli amici che per il timore del padre, in verità, aveva provato a lasciarla. Salvo poi correre da lei ogni volta che la voglia e il desiderio vincevano ogni timore.

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Gli piaceva davvero da morire quella ragazza: bei fianchi, poco seno e occhi troppo truccati.
Alla fine, però, a morire era stata lei. Neanche diciotto anni. Chi l’avrebbe mai detto.”

Il breve stralcio sopra, tratto da Layla (in libreria dal prossimo 31 ottobre), appartiene a quelli che nel romanzo sono indicati come i “quaderni de la Sposa”, uno dei personaggi più interessanti, per il  mix di sensualità e inquietudine che la caratterizzano, che abbia mai dialogato con me.

Il brano si riferisce a un amore che il caso, la fatalità o il destino, a seconda del punto di vista che più vi piace, ha tinto con colori intensi e drammatici, da questo il quasi immediato e, probabilmente inevitabile, accostamento con la straordinaria opera di Edvard Munch (per saperne di più sull’opera vi invito a leggere questo articolo – link esterno).

Ti sei già segnato all’evento nazionale che accompagnerà l’uscita del libro? Segui il link  sotto o clicca sull’immagine!

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