Inside Layla : dal Blog di Gabriel – Pioggia, cornetti e coincidenze, ovvero: la sincronicità (tra superstizione, magia e religione).

C’è qualcosa che accomuna superstizione, magia e religione?

Certo, si chiama sincronicità o, meglio, coincidenze significative.

Piccolo esempio: sto parlando con delle persone, a un certo punto, rivolgendomi a una di queste, dico con l’espressione seria e convinta: morirai guidando l’auto mentre vai a prendere la tua ragazza. Che reazione credete abbia questa persona oltre a mandarmi (giustamente) a quel paese? Quanto peso immaginate darà alle mie parole? Se è una persona sana di mente, sicuramente nessuna e, molto probabilmente, dopo pochi minuti avrà dimenticato la mia divinazione.

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Immaginate adesso la stessa scena, io che dico la stessa frase “morirai guidando l’auto mentre vai a prendere la tua ragazza”, solo che appena detta l’ultima sillaba un tuono rimbombi nel cielo, oppure uno stormo di uccelli attraversi le nuvole sopra la nostra testa, o una folata di vento faccia rovesciare un tavolino. Anche se razionalmente non esiste alcuna correlazione tra la mia frase e un qualunque evento rilevante accaduto in quel momento, questo basterà per dare un’impronta “significativa” a quanto ho detto. Continua a leggere

A che punto della spirale si può uscire dal vortice? (ancora “un passo” rubato da I quaderni de la Sposa)

“Ormai mancano quaranta giorni. La Sposa guarda la condensa sui finestroni e i piccoli cerchi gialli delle luci sul terrazzo.  Anche quest’anno non farà niente per trattenerlo. Una foglia si stacca dal ramo, l’alito di vento ne coccola, inutilmente, la caduta. Sospira. Torna a sedersi per cercare di studiare. Rilegge i suoi appunti:  A che punto della spirale si può uscire dal vortice?”.

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Per quanto ogni religione nella sua necessità di dimostrare di essere Unica Depositaria di Verità abbia cercato di cancellare denigrando, quando possibile o assorbendo, quando non vi fosse altra soluzione, le religioni passate, Continua a leggere

Inside Layla: un passo rubato ai Quaderni de la Sposa

 

“Ma al suo bravo figliolo quella ragazza piaceva da morire. Anche quando, per vigliaccheria, e più per gli sfottò degli amici che per il timore del padre, in verità, aveva provato a lasciarla. Salvo poi correre da lei ogni volta che la voglia e il desiderio vincevano ogni timore.

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Gli piaceva davvero da morire quella ragazza: bei fianchi, poco seno e occhi troppo truccati.
Alla fine, però, a morire era stata lei. Neanche diciotto anni. Chi l’avrebbe mai detto.”

Il breve stralcio sopra, tratto da Layla (in libreria dal prossimo 31 ottobre), appartiene a quelli che nel romanzo sono indicati come i “quaderni de la Sposa”, uno dei personaggi più interessanti, per il  mix di sensualità e inquietudine che la caratterizzano, che abbia mai dialogato con me.

Il brano si riferisce a un amore che il caso, la fatalità o il destino, a seconda del punto di vista che più vi piace, ha tinto con colori intensi e drammatici, da questo il quasi immediato e, probabilmente inevitabile, accostamento con la straordinaria opera di Edvard Munch (per saperne di più sull’opera vi invito a leggere questo articolo – link esterno).

Ti sei già segnato all’evento nazionale che accompagnerà l’uscita del libro? Segui il link  sotto o clicca sull’immagine!

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