Le Iene e la nemesi dello schiaffo alla Toffa.

C’è il filo dell’ignoranza degli utenti (tv o social che siano) che lega la Brigliadori, Red Ronnie, Bettarini e Clemente Russo.

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Quanto di più trash la tv sia stata capace di regalarci in questo primo scorcio d’autunno.

Gente che senza alcun merito specifico (o magari con qualche merito guadagnato in tutt’altri campi) pontifica su argomenti medici in maniera del tutto a-scientifica ma, grazie all’autorevolezza conferita dall’essere un “volto noto”, quindi “famoso”, quindi “importante” e “meritevole” di attenzione, riesce, cavalcando l’emotività e la debolezza del pubblico ad avere un “seguito”.

Sia chiaro, la loro forza non sta nel “creare” un’opinione nuova (non ne avrebbero lo spessore), ma sono determinanti per rafforzare le opinioni a-scientifiche già in voga. Per questo ancora più pericolosi.

Quando poi non si cimentano in pindariche teorie, ma si lasciano semplicemente ascoltare per quello che sono, magari riescono pure a distruggersi la carriera o l’immagine (?) in pochi minuti, producendosi nel più ridicolo, infantile e pericoloso machismo televisivo.

Due gli aspetti ancora più interessanti della questione.

Il primo riguarda lo schiaffone che la Iena Toffa si è beccata, bene. Visto che le Iene ha spesso cavalcato e contribuito a creare questa ignoranza avallando fantasiose teorie a-scientifiche, il fatto che proprio una “fantasiosa” Brigliadori gli si sia rivoltata contro ha il sapore della nemesi.

Il secondo riguarda i giornali. Possibile che ancora oggi paghino giornalisti per occuparsi di programmi trash ormai ben oltre la tollerabilità da “fine impero”?

 

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