E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria):  La spinta – Ashley Audrain

Non è un romanzo di facile digestione questa opera prima, credo, della Audrain.

Non lo è per me che, per ovvi motivi, non ho un rapporto viscerale con la maternità figuriamoci per le lettrici.

L’idea che sottende tutta l’opera è semplice quanto spietata: chi l’ha detto che i bambini sono tanto innocenti da poter essere l’emblema del “puro amore”? E, attenzione, questa domanda così dolorosa da infrangere uno degli ultimi tabù della nostra società può essere letta in ambo le direzioni, dalla madre al bambino e dal bambino alla madre.

Uno degli aspetti più interessanti di tutta l’opera è che la Audrain non si limita a una semplice messa in scena ma cerca, e per questo racconta – alternando più voci – di tre generazioni di madri e figli, la possibilità di spiegazioni e motivazioni psicologiche nei vari comportamenti rendendo, per quanto doloroso, il tutto molto credibile.

E, colpo di genio, fa tutto questo cucendolo in un vero thriller, veloce e godibilissimo con tanto di suspence, colpi di scena e azione.

Avessi qualcosa da scommettere punterei su questo titolo come successo planetario a “La verità sul caso Harry Quebert”, e, fantasticando sul cast per la sicura trasposizione seriale, una Margot Robbie nei panni della protagonista.