E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria): Ethan Frome – Edith Wharton

Non il testo più celebre della Wharton ma, probabilmente, uno di quelli che andrebbero recuperati.

Mai come in Ethan Frome la “società della ricchezza” della Wharton viene messa – pur se del tutto assente – al centro della narrazione insieme al tema della prigionia – vero protagonista – che assume, nel finale, un gusto tanto grottesco da risultare contemporaneo, riscattando il romanzo dai segni del tempo che il cambiamento di costumi ha solcato in maniera impietosa.

Layla Copertina

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Ethan Frome e la sua amata Mattie Silver nascono prigionieri della loro misera condizione economica e né l’intelligenza e il talento di Ethan né la passione e la bellezza di Mattie né, meno che meno, l’amore immenso che i due provano potrà liberarli anzi, il drammatico tentativo di fuga dalla loro prigionia li farà precipitare in una costrizione ancora più profonda dove la povera e incolpevole Zeena farà da carceriere – in uno dei finali più scioccanti e claustrofobici mai composti per un romanzo del genere – a quello che resta dei due infelici amanti.

Ethan Frome 01

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ISFFplay grandi storie in meno di 20minuti (e una sorpresa)

La camorra è un inferno, la povertà è brutta, la ricchezza corrompe, i giovani di oggi passano troppo tempo al cellulare, gli uomini vogliono tradire le mogli con ragazze giovani, le donne sognano l’avventura con l’uomo bello e romantico, i segreti tengono insieme le coppie, l’arroganza è cafona e così via… aggiungete voi tutti i luoghi comuni (poco ci interessa giudicare se e quante verità ci sia in questi), che dominano la narrazione nel cinema e nell’audiovisivo italiano (e non solo).

Tutto questo a noi NON interessa.

Cerchiamo sguardi diversi. Racconti profondi che vadano oltre la banalità del già “visto” e della facile morale consolatoria. Continua a leggere

Ma è vero che i Talent hanno rovinato la musica italiana?

È vero che i talent hanno rovinato la musica italiana? O meglio, perché tanta gente – specie amante della musica – ce l’ha con i talent show canori?

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Gaia Gozzi – X Factor e Amici

La prima idea che subito viene a chi un po’ mastica di storia (quella del costume in questo caso), è l’innata e sempre eterna ricerca di un’età dell’oro mai realmente esistita, se non in maniera assolutamente soggettiva e quasi sempre legata a vicende o a situazioni contingenti. Continua a leggere

Due regolette fondamentali sull’arte della narrazione (e il prezzo che si paga a non rispettarle).

Teen spirit non è un brutto film: la storia è ormai archetipa (il riscatto sociale e personale grazie a caparbietà e talento) e quindi dovrebbe funzionare, gli attori sono bravi e hanno carisma sufficiente a tenerti lì (Elle Fanning su tutti, ma anche Zlatko Buric e  Agnieszka Grochowska, così come Rebecca Hall e gli interpreti minori), ma tutto questo non fa altro che rendere ancora più evidente il problema narrativo che pregiudica il film. Continua a leggere

E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria): I Miserabili – Victor Hugo

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Una pregiata edizione illustata da Renato Gattuso

Uno dei più riusciti romanzi “lunghi” della letteratura classica con meccanismi e ingranaggi ancora perfettamente funzionanti nonostante il secolo e mezzo di vita. Personaggi tagliati senza ombre, come in una fiaba (siamo ancora molto lontani dall’idea dell’introspezione e delle sfumature), che raccontano la lotta tra il bene, Jean Valjean, e il male, I Thénardier, in una maniera così precisa che quasi ti sembra di vedere il viso di Hugo mentre sorride pensando che in questo punto il lettore sarebbe sobbalzato, qui si sarebbe commosso, qui avrebbe alzato la voce per suggerire qualcosa già capito al personaggio.

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