Inside Estelle: “Feroce e fedele come un mastino che ha imparato a tenere il passo.”

“…man mano che si allontanava da quel posto i rumori della festa diventavano ovattati e le luci del castello più fioche. Magari avesse potuto dire lo stesso della tristezza che lo seguiva.  Feroce e fedele come un mastino che ha imparato a tenere il passo.”

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Qui mi piaceva giocare con un’immagine abbastanza comune, l’illusione che basti allontanarsi da una situazione che, in qualche modo, ci ha dato della sofferenza per potercela lasciare alle spalle. Continua a leggere

A che punto della spirale si può uscire dal vortice? (ancora “un passo” rubato da I quaderni de la Sposa)

“Ormai mancano quaranta giorni. La Sposa guarda la condensa sui finestroni e i piccoli cerchi gialli delle luci sul terrazzo.  Anche quest’anno non farà niente per trattenerlo. Una foglia si stacca dal ramo, l’alito di vento ne coccola, inutilmente, la caduta. Sospira. Torna a sedersi per cercare di studiare. Rilegge i suoi appunti:  A che punto della spirale si può uscire dal vortice?”.

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Per quanto ogni religione nella sua necessità di dimostrare di essere Unica Depositaria di Verità abbia cercato di cancellare denigrando, quando possibile o assorbendo, quando non vi fosse altra soluzione, le religioni passate, Continua a leggere

90passi – La fine dei Mondiali (e la pasta al forno).

Ci sono delle preparazioni che fanno subito “casa”. Hai voglia a mascherare il tuo locale da focolare domestico, hai voglia a creare un rapporto di confidenza con i clienti e mettere le parole più evocative che si possano immaginare nell’insegna, alla fine, se il tassello fondamentale della preparazione non custodisce la necessaria maestria, è tutto inutile.

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Per non parlare delle tante scorciatoie che l’industria alimentare offre alla ristorazione (addensanti e glutammato su tutto). Continua a leggere

E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria). Il Conte di Montecristo

Ponete il caso che alla vigilia delle vostre nozze siate giovane, bello, innamoratissimo e ricambiato dalla ragazza più bella del vostro paese, pronto a una brillante carriera che vi frutterà un’ambita posizione medio borghese capace di riscattarvi dalla vostra poca istruzione e non folgorante intelligenza.

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Cosa potrebbe capitarvi di meglio dell’essere coinvolto in una congiura che vi costringerà per 14 anni in una terribile prigione dimenticata su un isolotto nel mare? A quanto pare nulla. Continua a leggere

Inside Layla: un passo rubato ai Quaderni de la Sposa

 

“Ma al suo bravo figliolo quella ragazza piaceva da morire. Anche quando, per vigliaccheria, e più per gli sfottò degli amici che per il timore del padre, in verità, aveva provato a lasciarla. Salvo poi correre da lei ogni volta che la voglia e il desiderio vincevano ogni timore.

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Gli piaceva davvero da morire quella ragazza: bei fianchi, poco seno e occhi troppo truccati.
Alla fine, però, a morire era stata lei. Neanche diciotto anni. Chi l’avrebbe mai detto.”

Il breve stralcio sopra, tratto da Layla (in libreria dal prossimo 31 ottobre), appartiene a quelli che nel romanzo sono indicati come i “quaderni de la Sposa”, uno dei personaggi più interessanti, per il  mix di sensualità e inquietudine che la caratterizzano, che abbia mai dialogato con me.

Il brano si riferisce a un amore che il caso, la fatalità o il destino, a seconda del punto di vista che più vi piace, ha tinto con colori intensi e drammatici, da questo il quasi immediato e, probabilmente inevitabile, accostamento con la straordinaria opera di Edvard Munch (per saperne di più sull’opera vi invito a leggere questo articolo – link esterno).

Ti sei già segnato all’evento nazionale che accompagnerà l’uscita del libro? Segui il link  sotto o clicca sull’immagine!

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Grazie per la lettura, se vuoi possiamo restare in contatto, clicca qui per la mia pagina facebook.

GoT: un finale perfetto (no spoiler).

Quando una rappresentazione (che sia cinema, tv, musica o altro poco importa) diventa “evento”, e quindi tutto quello che esiste intorno occupa più spazio della rappresentazione stessa, è assolutamente normale che si creino schiere di detrattori, critici improvvisati, improbabili suggeritori, scontenti ecc.

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Ma dal punto di vista autoriale, il finale di GoT è assolutamente perfetto e George R.R. Martin Continua a leggere