Radici

 (questo brano è tratto dal mio 90passi nella gastronomia napoletana del 2011).

Ok. Poniamo il caso che siate appassionati di cucina tradizionale napoletana e abbiate deciso di passare un venerdì sera in un locale tipico, e che parlandone con gli amici qualcuno vi dica

Taverna

«stasera vi porto a mangiare in un posto che è una meraviglia, dove fanno una pasta e fagioli come ’a faceva mammà», o anche «vieni con me, l’altra sera mi sono arricriato con una pasta patate e provola che non mangiavo dai tempi di nonna mia». Continua a leggere

Omaggio alle Ostriche di Tony

Sette anni fa andava in stampa, commissionato (e pagato), dalla Newton Compton, ma uscito poi – per divergenze artistiche – con un altro editore, una mia guida sulla gastronomia napoletana. Adesso che i diritti sono scaduti e, vista la natura del testo non avrebbe senso una ristampa se non rifacendo il “viaggio” fatto allora, ho pensato di pubblicarlo sul mio blog. Magari a qualcuno potrà interessare. In ogni caso, è gratis.

Premessa.

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Una notte di due o tre anni fa, nello zappingare distratto da un canale all’altro aspettando che qualcosa simile al sonno vincesse la naturale difficoltà ad addormentarmi, capitò d’imbattermi in un signore newyorkese alto e magro che lanciava un servizio da una suggestiva spiaggia francese di mezz’autunno con la promessa che di lì a poco avrebbe raccontato il “sapore delle ostriche” della Provenza.

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E.Si.Le. (Estrema Sintesi Letteraria) Philip Roth – Il lamento di Portnoy

Perché il primo ebreo-americano a sdraiarsi sul lettino dello psicanalista col risultato di una brillante, profonda e geniale comicità è stato Alexander Portnoy, che nella confessione liquida il sistema americano (e quindi occidentale), quello religioso (ebraico, cristiano, eccetera), e familiare (madre, padre, sorella, zii e parenti tutti) e sociale (matrimonio, genitorialità, eccetera), come principale ostacolo alla possibilità di una vita, non necessariamente felice, ma realmente vissuta.

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Philip Roth / Il lamento di Portnoy

Consigliatissimo (ma solo ai maggiorenni 😊)

 

E.Si.Le. (Estrema Sintesi Letteraria). Arthur Schnitzler – Fuga nelle tenebre

Non è tanto (per noi ormai intrisi di cultura freudiana fin dalle prime poppate), la discesa tra i demoni della paranoia, ma per il racconto della normalità dell’inferno quotidiano; come l’ essere costretto a sorbirsi, ogni giorno finché “morte non vi separi”, le storpiature di Mozart della moglie al pianoforte.

Arthur Schnitzler – Fuga nelle tenebre. Consigliato.41hWszhsC8L

Il problema dei contenuti dei media per Karl R. Popper (spiegato coi panini).

Già negli anni ’90, Karl R. Popper metteva in guardia sul grande problema dell’affollamento dei contenuti che, se vero allora per il moltiplicarsi delle emittenti televisive, figuriamoci oggi con gli sterminati aggregatori di contenuti come google o facebook. Affollamento che, sotto la dittatura dell’audience (per vendere spazi pubblicitari o raggiungere like/click poco importa), avrebbe costretto alla produzione di “contenuti sempre più scadenti e sensazionali”.

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Scadenti perché realizzati con sempre meno risorse e tempo, sensazionali perché, per poter essere accettati dal pubblico, avevano bisogno di sapori sempre più forti (sesso, violenza, sensazionalismo), con un apporto “negativo” dal punto di vista del nutrimento mentale.

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