Referendum. Due odiose (ma fortunate) tecniche di propaganda.

Come è mio costume, non entrerò nel merito del votare sì o no al referendum, non è questo il mio ruolo o quello del mio piccolo blog, né mi interessa che lo diventi.

Crozza-nel-Paese-delle-Meraviglie1.jpg

Mi limiterò a descrivere due tecniche di comunicazione propagandistica, a mio avviso assolutamente odiose per quanto funzionanti, che stanno andando per la maggiore, tutte volte a convincere gli indecisi (quelli decisi per partito preso non interessano in questa fase). Continua a leggere

Jovanotti e i due Andrea Scanzi (di lotta e di governo).

Premetto subito una cosa, a me Andrea Scanzi piace. O meglio, uno dei due Andrea Scanzi, quello televisivo (o quello di “governo”, per intenderci), piace e piace molto. Brillante per intelligenza e interessante nel modo di raccontare e difendere il proprio punto di vista.

foto-scanzi

Trovo molto meno interessante invece l’altro Andrea Scanzi, quello di tastiera (o quello di “lotta” sempre per capirci), troppo attento a scrivere quello che i suoi lettori di riferimento (di lotta o di governo poco importa) si aspettano, come, il più delle volte, l’antirenzismo a oltranza.

Niente di male o di strano in tutto questo, capita anche ai migliori giornalisti, solo che, mi ripeto, lo trovo, dal mio punto di vista, molto poco interessante.

E non solo. Rischia anche di cadere in una delle trappole più banali dei social network: quella di piegare la realtà alla propria prospettiva grazie alle lenti gentilmente fornite dai propri supporters.

E così, nel giochino di Scanzi sull’italiano più sopravvalutato, votato dai lettori de Il Fatto Quotidiano, il renziano Jovanottismisuratamente filogovernativo”, ma anche “stonato”, “furbastro”, “mieloso”, “poco coraggioso” (tutte cose che il nostro Scanzi ha riportato come attribuite dai suoi lettori) ha vinto addirittura “sbaragliando la concorrenza” (questo scritto proprio da Scanzi), ottenendo ben 2420 voti, contro i 2049 voti di Balotelli e i quasi 1800 di Giovanni Allevi.

Ben 2420 voti. Tanto da meritarsi un titolone sul giornale (Il Fatto Quotidiano) con tanto di foto.

O forse no?

Non voglio paragonare questa manciata di click (per una grande testata) con i 30-40mila spettatori che Jovanotti fa uscire di casa e andare allo stadio, ben disposti a pagare anche qualche decina di euro, per passare la serata ad ascoltare questo filogovernativo, stonato e mieloso.

Che poi, giusto per buttarla ancora di più sul politico Scanzi scrive (scherzando) che i 25.000 voti messi insieme per questo sondaggio sarebbero più di quelli che prenderebbe Renzi – sempre lui – se si andasse al voto (alle europee aveva preso più di 11.000.000 di voti).

In definitiva, la maggioranza (ben l’11,43%) dei suoi lettori (quelli de Il Fatto Quotidiano) ha dato ragione (con un distacco dell’1,75%) allo stesso Scanzi (di tastiera, perché quello che va in televisione e si rivolge a una platea fatta di milioni di spettatori di sicuro avrebbe dato ben altro peso ai numeri e ai termini).

Sennò è un po’ come quando il vostro nipotino si mette in piedi sulla sedia e declama la poesia di Natale, contento perché, se è vero che la zia traffica col telefonino e i due cuginetti gli fanno le boccacce comunque mamma e papà applaudono forte mentre nonna si commuove.

E chissà se caricata su youtube non riesca anche ad arrivare a 2421 like (in quel caso avrete il diritto di esigere: apertura, titolone e foto in prima pagina su Il Fatto Quotidiano).

Grazie moltissime per la lettura. Se vuoi possiamo restare in “contatto” con un semplice click qui sotto.

https://www.facebook.com/massimopiccoloofficial

Massimo Piccolo Page