Due regolette fondamentali sull’arte della narrazione (e il prezzo che si paga a non rispettarle).

Teen spirit non è un brutto film: la storia è ormai archetipa (il riscatto sociale e personale grazie a caparbietà e talento) e quindi dovrebbe funzionare, gli attori sono bravi e hanno carisma sufficiente a tenerti lì (Elle Fanning su tutti, ma anche Zlatko Buric e  Agnieszka Grochowska, così come Rebecca Hall e gli interpreti minori), ma tutto questo non fa altro che rendere ancora più evidente il problema narrativo che pregiudica il film. Continua a leggere