ISFFplay grandi storie in meno di 20minuti (e una sorpresa)

La camorra è un inferno, la povertà è brutta, la ricchezza corrompe, i giovani di oggi passano troppo tempo al cellulare, gli uomini vogliono tradire le mogli con ragazze giovani, le donne sognano l’avventura con l’uomo bello e romantico, i segreti tengono insieme le coppie, l’arroganza è cafona e così via… aggiungete voi tutti i luoghi comuni (poco ci interessa giudicare se e quante verità ci sia in questi), che dominano la narrazione nel cinema e nell’audiovisivo italiano (e non solo).

Tutto questo a noi NON interessa.

Cerchiamo sguardi diversi. Racconti profondi che vadano oltre la banalità del già “visto” e della facile morale consolatoria.

Sarà online dal 20 luglio ISFFplay, il canale di streaming che è parte integrante dell’Inferenze Short Film Festival, il festival di cortometraggi dell’Ass. Culturale Luna di Seta che ricerca e premia il “pensiero complesso” che vuole essere mai banale o scontato.

La piattaforma, completamente gratuita, ospiterà non solo le migliori produzioni che si sono distinte all’interno del Festival ma anche contenuti collegati alla promozione e alla diffusione di questo modo diverso di fare cinema, ogni due settimane ci sarà un aggiornamento di contenuti.

Home ISFF play rid

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E per chi guarda lo spot fino alla fine c’è la possibilità di scoprire in anteprima Dolly (la promessa), uno short movie scritto e diretto da Massimo Piccolo che offre uno spaccato, per niente consolatorio o accomodante, sulla società contemporanea.

dolly copertina rid

promo

Due regolette fondamentali sull’arte della narrazione (e il prezzo che si paga a non rispettarle).

Teen spirit non è un brutto film: la storia è ormai archetipa (il riscatto sociale e personale grazie a caparbietà e talento) e quindi dovrebbe funzionare, gli attori sono bravi e hanno carisma sufficiente a tenerti lì (Elle Fanning su tutti, ma anche Zlatko Buric e  Agnieszka Grochowska, così come Rebecca Hall e gli interpreti minori), ma tutto questo non fa altro che rendere ancora più evidente il problema narrativo che pregiudica il film. Continua a leggere