SNAP! – PANIC (serie tv)

No, Panic non è un catalogo di pericolose prove da affrontare per i soliti adolescenti annoiati, e chi ne parla in questi termini meriterebbe di passare i prossimi due anni a guardare le fiction Rai/Mediaset.

Con Panic, in realtà, siamo in zona Gioventù bruciata, dove come già per il film del ’56 a essere “bruciato” era il mondo degli adulti e il fatto che la causa della “ribellione” dei ragazzi non fosse di comprensione immediata la prova più difficile da superare per i giovani adulti protagonisti.

Ed è su questo impianto che Lauren Oliver scrive un thriller convincente, puro e godibilissimo.

Da segnalare anche una certa soluzione poetica, e mai banale, della protagonista/narratrice/scrittrice e la bella visione reale e romantica – mai compiaciuta o voyeuristica – del rapporto col sesso dei ragazzi.

(la trovate su Amazon Prime).

SNAP! – LA DONNA ALLA FINESTRA

C’è sempre l’ottimo Anton Ego a ricordarci quanto scrivere recensioni che possano stroncare un film (specie se ambizioso e dal cast stellare), sia divertente (per chi scrive e chi le legge), ma, francamente, quello che ho letto in giro su questo film davvero non riesco a comprenderlo.

Amy Adams, presente in scena per tutta la durata della pellicola chiarendo immediatamente che quello che stiamo guardando è una realtà filtrata dalla sua mente, è (come sempre), di una bravura spiazzante. La tensione, progettata al rovescio dell’oscillazione di un pendolo, si muove quasi sempre riuscendo a disegnare movimenti sempre più ampi. La trama, per quanto non lineare, non pare presentare buchi di sceneggiatura. Gli omaggi all’universo di Hitchcock sono chiari e svelati.

Probabilmente non si tratterà di un capolavoro ma, il mio unico rammarico, è non averlo visto in sala.