Crusca (accademia della), perdona loro perché non sanno quello che scrivono.

Perdonali Crusca, dal momento che lo “sforzo” della lettura non appartiene ai frequentanti dei social e chi, in qualche modo, per studi o echi di una vita passata, ancora è avvezzo a tale nobile forma di intrattenimento edificante, purtroppo sui social preferisce fare “ammuina” (creare un piccolo caos inutile) anziché entrare nel merito delle questioni.

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Perdonali Crusca, senza stizza e rancore: ma come, fino a ieri l’altro piangevate quel grande giocoliere del lessico che è stato Umberto Eco e adesso disquisite, vi arroccate, vi erigete a paladini del vocabolario perduto senza nemmeno darvi la briga di leggere quanto la massima espressione della linguistica italiana ha scritto proprio sul tema?

Perdonali Crusca, perché non è servito nemmeno spiegarlo in maniera comprensibile anche per un bambino delle elementari per farlo capire a diplomati e laureati che hanno iniziato questa risibile battaglia in difesa della “purezza della lingua”. Ignoranti (nel vero senso del termine) di qualsiasi studio di filologia o linguistica.

E infine perdona me, Crusca, se provo a ripetere quello che hai molto meglio di così spiegato: la parola PETALOSO non esiste (ancora) e NON DIPENDE dall’ACCADEMIA DELLA CRUSCA (come dalla stessa ribadito) accettarla o meno. E non sarà certo l’uso su facebook per qualche giorno (o qualche titolo fuorviante dei giornali) a farla entrare nei vocabolari. Quindi dormite tranquilli e continuate a vivere la vostra vita, petalosa o no che sia.

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