“In questa fiaba nulla è come sembra…” Estelle – Recensione #10

Che sia fiaba o realtà, la storia di Estelle ha come tema la libertà. La sua ricerca ha tormentato gli animi sensibili di ogni epoca.

Martino Ciano

Di qui la dolce figura di Juan, suonatore di accordìon, ossia, fisarmonica, strumento che richiama immagini di malinconia e di folgorante felicità che durano però pochi istanti. E così, dall’incontro tra i due nasce la favola; non un amore, ma una ricerca che va oltre le mura del castello, laddove il mare ruggisce, ammalia e rapisce.

Come detto, in questa fiaba dell’autore di Pomigliano d’Arco nulla è come sembra. La sua scrittura richiama lo stile di Calvino, il maestro della realtà-in-fiaba; le tematiche affrontate sono quelle che assillano da secoli gli uomini e, anche in questo caso, la risposta definitiva non la troviamo; anche perché di una letteratura che ci lascia senza punti interrogativi non sappiamo che farcene.

Estelle è quindi una fiaba dalla morale irrisolta e con un lieto fine da interpretare. È una meraviglia che si dischiude pagina dopo pagina e il suo senso sta proprio nel messaggio di libertà che l’autore ci comunica. Insomma, tra queste pagine il C’era una volta diventa un affascinante Ci sarà.

Da leggere.

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