Un romanzo che si addentra nei meandri della mente del lettore… Layla per Maria Anna Mazzei (Differentemente)

Layla è un romanzo che si insinua nella mente del lettore.
Le domande che ci si pone leggendolo, restano in un angolo della mente, aspettando di essere risolte.

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Vi sono momenti in cui sembra di aver capito tutto e il momento dopo in cui si scopre che era solo un’illusione, una facciata costruita ad’arte.

Questo misterioso romanzo si addentra nei meandri della mente del lettore, accendendola di curiosità, facendola vagare tra gli intrighi racchiusi tra le sue pagine e oltre, donandole gli strumenti per approfondire e capire la realtà che ci circonda.

ALTRE RECENSIONI

#4   Layla è un romanzo che non vi immaginerete, è dolce quanto amaro e lo si può percepire già dalla scelta della copertina. Una scala di grigi, ed un solo colore, il blu. Una scelta accattivante che cela dietro un motivo, che si scopre piano piano tra le righe di questo romanzo.

La minuzia negli eventi, nei personaggi, nei cenni storici sottolinea la grande ricerca sia psicologica sia emotiva che c’è stata dietro alla stesura di questo romanzo, la voglia di averlo esattamente così, intenso, perturbante, ansiogeno, sembra quasi tu abbia chiara la situazione ma quando volti pagina la trama cambia.

#3 Un bellissimo romanzo […] che non ti aspetti, una storia dolce e avvolta da misteri al tempo stesso, una Napoli tra esoterismo e psicologia: questo è Layla, di Massimo Piccolo.

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La cover, dicevamo; dopo aver letto il racconto posso affermare che la scelta si è rivelata vincente, è proprio come la ragazza in copertina che mi sono immaginata la protagonista, Layla, e quel segno blu sulle sue labbra, l’unica nota colorata tra le scalature di grigio, è geniale: si capirà il significato ovviamente conoscendo i personaggi, ed è un dettaglio che rimane davvero impresso nell’immaginario.

È una Napoli piacevolmente fuori dagli stereotipi, quella che ci racconta Massimo Piccolo, dove spiccano luoghi e scorci incantevoli, personalità sane, moderne e conservatrici del buono che c’è in ogni cultura antica, portatrice di spirito di comunità e di buoni sentimenti. Ma v’è anche la Napoli esoterica, ricca di storie e misteri tramandati di generazione in generazione, di rituali non collocabili né tra il bene né tra il male e l’autore, a parer mio magistralmente, riesce a mescolare le storie di cinque bravi ragazzi, che desiderano solamente vivere al meglio la loro gioventù, con l’esistenza di eventi più grandi di loro, incontrollabili e inevitabili.

Stefania Guerra su  libri.Icrewplay.com (18 dicembre)

#2 Un racconto intenso […] un bellissimo romanzo. Di quelli che intrigano e ti lasciano con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.

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Un racconto intenso […] un bellissimo romanzo. Di quelli che intrigano e ti lasciano con il fiato sospeso fino all’ultima pagina […] ha un ritmo incalzante e coinvolgente, in cui la gioia e la routine acquistano un sapore precario chiaramente percepibile. Psicologia ed esoterismo. I tormenti dell’animo umano e quella illusione di riuscire a trovare una soluzione certa a tutto. Il caso esiste.

Maria Grazia Porceddu su laFeniceBook (7 dicembre)

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