Odiate e moltiplicatevi!

Che i media fossero un grande mezzo per diffondere propaganda e odio non lo scopriamo certamente adesso: dai libri (sacri e non) alla radio fino alla tv, passando per cinema, inevitabilmente internet e, purtroppo, facebook.

cani

Anche che venissero costruiti falsi “contenuti” (oggi le chiamiamo bufale) con intenti più o meno nobili, non è di sicuro una novità: dalle “rivelazioni” di un’entità superiore per sentirsi eletti col diritto di sterminare tutti gli infedeli Continua a leggere

Sarri, Mancini e il calo della produttività

Una volta c’era il bar per parlare del nulla.

Mancini

E, non a caso, quando ci si perdeva a dissertare sul nulla si diceva: “queste sono chiacchiere da bar”.

Niente di male a parlare del nulla (tipo le offese tra allenatori di squadre di calcio), si è sempre fatto, aveva anche una funzione sociale e psicologica importante: delineava relazioni, rappresentava uno sfogo dalla vita reale, aveva una funzione, in qualche modo, di benefica astrazione dal reale.

Capitava poi che qualche strascico di quelle discussioni si portava in ufficio e, di solito, nella pausa pranzo o caffè se ne riparlava.

Tutto qua.

Cosa è cambiato adesso?

Semplice, che quelle chiacchiere da bar, le dissertazioni sul nulla, riescono a protrarsi per l’intera giornata grazie ai social e tutto il sistema della comunicazione che si è sviluppato intorno.

Prima, tra il bar e l’ufficio si scambiavano le opinioni con 5,10, 20 persone al massimo e una volta chiarite o no le posizioni si doveva necessariamente andare avanti.

Oggi, invece, la platea è composta da 500, 1000, 5000 persone e le chiacchiere possono moltiplicarsi all’infinito, per l’intera giornata (a parte qualche piccola pausa per il lavoro – chi è controllato).

A questo si aggiunga la giungla dei media, ormai tutti collegati a facebook e twitter che non vedono l’ora che si abbia qualche #tendenza per buttarcisi a capofitto.

Ed eccoci al tipico “cortocircuito” (che i 3 o 4 che hanno la bontà di leggermi sanno che amo tanto).

Individuata la #tendenza i media collegati ai social iniziano a produrre prima del materiale attinente (nel caso del nulla di oggi: ricostruzione dei fatti, interviste a Mancini e Sarri, precedenti illustri, episodi del passato) poi del materiale speculativo (possibili ripercussioni, dietrologie, ipotesi complottistiche ecc ecc).

A questo poi si aggiunge il materiale prodotto dagli stessi utenti (vignette, elaborazioni fotografiche satiriche ecc ecc).

Risultato: per tutta la giornata si potrà, grazie al ricambio di persone e alle (non)notizie sempre fresche dibattere sul nulla.

Ci sarebbe da riflettere anche su quanto questo sistema dal punto di vista economico sia folle: meno produttività sul lavoro e personale a fronte di un guadagno per i media collegati non sufficiente a compensare le perdite. Ma questo è un altro discorso.

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La (ex)compagna Fiorella.

L’ultimo grande scandalo pare essere scoppiato perché la cantante Fiorella Mannoia sia stata esclusa, all’ultimo momento, dal concertone di Capodanno che si terrà a Roma.

FiorellaMannoia4 Festa Unità Firenze

A comunicare il triste annuncio (almeno per i suoi fan) è stata l’artista stessa il 24 dicembre, una settimana prima del concerto, con un post su fb dove avvertiva, Continua a leggere

Sollazzo, Cruciani, Mentana e Auriemma: Perché Pulcinella (al di là delle chiacchiere da social) può essere una vera offesa razzista.

La discussione non è certo di quelle esaltanti o edificanti.

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Dopo la partita Napoli-Inter in una trasmissione televisiva di quelle che mi fanno ringraziare Dio e Sky che in tv esiste molto altro, nel bel mezzo di una sofisticata diatriba il direttore Enrico Mentana ha cercato di zittire Raffaele Auriemma dicendogli un paio di volte “stia zitto Pulcinella”.

Boris Sollazzo ha (giustamente) scritto che Mentana è stato, nell’occasione, ignorante e razzista. Continua a leggere

Bin Laden-Rice: come ti smaschero il (finto) complotto.

Perdonerete gli eventuali errori, ma questo è uno di quei post che vanno battuti subito. Da un po’ (qualche mese) gira in rete una foto di Osama Bin Laden con Condoleezza Rice (da dove l’ho presa era stata condivisa 12.000 volte!) che dovrebbe fare da supporto alla teoria del complotto, cioè che gli attentati terroristici non siano altro che un’esecuzione degli ordini degli USA (o di Israele).

Osama Rice.jpg

Era normale che dopo i fatti di Parigi questa foto tornasse di “moda” e, non accontentandomi dei siti anti-bufale che spiegavano che fosse un fotomontaggio – senza, mi pare portare abbastanza prove, mi sono divertito a cercare di sbrogliare la matassa. Continua a leggere