Quando una storia funziona, specie ben sorretta da un pensiero, possono bastare davvero pochissimi minuti per regalare un’emozione. Continua a leggere
E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria): Salvare le ossa – Jesmyn Ward
Non ci sono filtri di alcun tipo a distorcere lo sguardo di Esch, voce narrante e i vostri occhi e coscienza almeno per i 12 giorni che vivrete con la sua famiglia nel delta del Mississippi a Bois Sauvage. Continua a leggere
Dall’estetica iper-cafona alla Piña Colada della Vicario.
Si può scrivere una canzone del ritmo latino che nel titolo ha il nome di un long drink (Piña Colada) senza essere banali o inutili copie? Continua a leggere
E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria): Ethan Frome – Edith Wharton
Non il testo più celebre della Wharton ma, probabilmente, uno di quelli che andrebbero recuperati.
Mai come in Ethan Frome la “società della ricchezza” della Wharton viene messa – pur se del tutto assente – al centro della narrazione insieme al tema della prigionia – vero protagonista – che assume, nel finale, un gusto tanto grottesco da risultare contemporaneo, riscattando il romanzo dai segni del tempo che il cambiamento di costumi ha solcato in maniera impietosa.
Ethan Frome e la sua amata Mattie Silver nascono prigionieri della loro misera condizione economica e né l’intelligenza e il talento di Ethan né la passione e la bellezza di Mattie né, meno che meno, l’amore immenso che i due provano potrà liberarli anzi, il drammatico tentativo di fuga dalla loro prigionia li farà precipitare in una costrizione ancora più profonda dove la povera e incolpevole Zeena farà da carceriere – in uno dei finali più scioccanti e claustrofobici mai composti per un romanzo del genere – a quello che resta dei due infelici amanti.

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ISFFplay grandi storie in meno di 20minuti (e una sorpresa)
La camorra è un inferno, la povertà è brutta, la ricchezza corrompe, i giovani di oggi passano troppo tempo al cellulare, gli uomini vogliono tradire le mogli con ragazze giovani, le donne sognano l’avventura con l’uomo bello e romantico, i segreti tengono insieme le coppie, l’arroganza è cafona e così via… aggiungete voi tutti i luoghi comuni (poco ci interessa giudicare se e quante verità ci sia in questi), che dominano la narrazione nel cinema e nell’audiovisivo italiano (e non solo).
Tutto questo a noi NON interessa.
Cerchiamo sguardi diversi. Racconti profondi che vadano oltre la banalità del già “visto” e della facile morale consolatoria. Continua a leggere
Ma è vero che i Talent hanno rovinato la musica italiana?
È vero che i talent hanno rovinato la musica italiana? O meglio, perché tanta gente – specie amante della musica – ce l’ha con i talent show canori?

Gaia Gozzi – X Factor e Amici
La prima idea che subito viene a chi un po’ mastica di storia (quella del costume in questo caso), è l’innata e sempre eterna ricerca di un’età dell’oro mai realmente esistita, se non in maniera assolutamente soggettiva e quasi sempre legata a vicende o a situazioni contingenti. Continua a leggere
E.Si.Le (Estrema Sintesi Letteraria): Ossa di sole – Mike McCormack.
Per niente facile parlare di quello che, con grande probabilità, sarà il capolavoro assoluto di Mike McCormack. Certo, c’è il flusso di coscienza e una notevole sperimentazione (non a caso siamo in Irlanda), ma cosa resta del 2 novembre di Marcus Conway a noi lettori? Continua a leggere
Oggetti smarriti : Jonah Jones – A foggy day
Complice, forse, un cielo grigio abbastanza insolito per questo punto di marzo, da stamattina mi frulla in testa questa canzone. Ma non in una delle stupende versioni che più o meno tutti quelli che amano la buona musica conoscono, nossignore, nella versione breve e certamente non indimenticabile di Jonah Jones. Continua a leggere
Una pillola di Layla al Tg3 Rai
È sempre bello quando col tuo lavoro riesci a entrare, anche se solo per una manciata di secondi, nelle case di chi non ti conosce.
Grazie moltissime a Claudio Ciccarone, e alla redazione del Tg3 Campania, per aver apprezzato (ancor prima che i lettori ne decretassero il successo) questo libro…
Due regolette fondamentali sull’arte della narrazione (e il prezzo che si paga a non rispettarle).
Teen spirit non è un brutto film: la storia è ormai archetipa (il riscatto sociale e personale grazie a caparbietà e talento) e quindi dovrebbe funzionare, gli attori sono bravi e hanno carisma sufficiente a tenerti lì (Elle Fanning su tutti, ma anche Zlatko Buric e Agnieszka Grochowska, così come Rebecca Hall e gli interpreti minori), ma tutto questo non fa altro che rendere ancora più evidente il problema narrativo che pregiudica il film. Continua a leggere

