Studiate. Abbiate rispetto. Tacete. Perché Corrado Augias ha sbagliato.

Certo nelle sue parole non voleva giustificare il pedofilo o incolpare la disgraziata vittima o la madre straziata. Ma Corrado Augias è un giornalista, uno scrittore, un uomo che con la comunicazione ha una certa confidenza.

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Ed è per questo inaccettabile che non sappia che nella comunicazione è impossibile (e quasi sempre inutile) cercare di distinguere il contenuto dal messaggio. Continua a leggere

Animalisti in deriva

Amo gli animali e detesto la crudeltà verso ogni essere vivente. Ma la deriva “animalista” (c’è gente che nutre il cane con crocchette vegane) mi spinge a qualche riflessione.

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Gli “animalisti in deriva”, quelli che, per dirla in breve, considerano il valore della vita di ogni animali pari a quello dell’animale uomo in realtà commettono l’errore più grave possibile nel quale possa imbattersi un animalista: Continua a leggere

Crusca (accademia della), perdona loro perché non sanno quello che scrivono.

Perdonali Crusca, dal momento che lo “sforzo” della lettura non appartiene ai frequentanti dei social e chi, in qualche modo, per studi o echi di una vita passata, ancora è avvezzo a tale nobile forma di intrattenimento edificante, purtroppo sui social preferisce fare “ammuina” (creare un piccolo caos inutile) anziché entrare nel merito delle questioni.

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Perdonali Crusca, senza stizza e rancore: ma come, fino a ieri l’altro piangevate quel grande giocoliere del lessico che è stato Umberto Eco e adesso disquisite, vi arroccate, vi erigete a paladini del vocabolario perduto senza nemmeno darvi la briga di leggere quanto la massima espressione della linguistica italiana ha scritto proprio sul tema? Continua a leggere

Quanto pesa la tua maschera di cera? (medioevo 2.0)

Leggo, senza molta sorpresa, tanti commenti scandalizzati sull’uso che in questi giorni si sta facendo della salma di Padre Pio (o per i più ferventi San Pio) perché sembra un’operazione di marketing religioso troppo sfacciata.

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Bene. Forse è importante ricordare che tutta l’agiografia religiosa, per non parlare dei processi di beatificazioni e santificazioni nascono proprio per il marketing Continua a leggere

Sarri, Mancini e il calo della produttività

Una volta c’era il bar per parlare del nulla.

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E, non a caso, quando ci si perdeva a dissertare sul nulla si diceva: “queste sono chiacchiere da bar”.

Niente di male a parlare del nulla (tipo le offese tra allenatori di squadre di calcio), si è sempre fatto, aveva anche una funzione sociale e psicologica importante: delineava relazioni, rappresentava uno sfogo dalla vita reale, aveva una funzione, in qualche modo, di benefica astrazione dal reale.

Capitava poi che qualche strascico di quelle discussioni si portava in ufficio e, di solito, nella pausa pranzo o caffè se ne riparlava.

Tutto qua.

Cosa è cambiato adesso?

Semplice, che quelle chiacchiere da bar, le dissertazioni sul nulla, riescono a protrarsi per l’intera giornata grazie ai social e tutto il sistema della comunicazione che si è sviluppato intorno.

Prima, tra il bar e l’ufficio si scambiavano le opinioni con 5,10, 20 persone al massimo e una volta chiarite o no le posizioni si doveva necessariamente andare avanti.

Oggi, invece, la platea è composta da 500, 1000, 5000 persone e le chiacchiere possono moltiplicarsi all’infinito, per l’intera giornata (a parte qualche piccola pausa per il lavoro – chi è controllato).

A questo si aggiunga la giungla dei media, ormai tutti collegati a facebook e twitter che non vedono l’ora che si abbia qualche #tendenza per buttarcisi a capofitto.

Ed eccoci al tipico “cortocircuito” (che i 3 o 4 che hanno la bontà di leggermi sanno che amo tanto).

Individuata la #tendenza i media collegati ai social iniziano a produrre prima del materiale attinente (nel caso del nulla di oggi: ricostruzione dei fatti, interviste a Mancini e Sarri, precedenti illustri, episodi del passato) poi del materiale speculativo (possibili ripercussioni, dietrologie, ipotesi complottistiche ecc ecc).

A questo poi si aggiunge il materiale prodotto dagli stessi utenti (vignette, elaborazioni fotografiche satiriche ecc ecc).

Risultato: per tutta la giornata si potrà, grazie al ricambio di persone e alle (non)notizie sempre fresche dibattere sul nulla.

Ci sarebbe da riflettere anche su quanto questo sistema dal punto di vista economico sia folle: meno produttività sul lavoro e personale a fronte di un guadagno per i media collegati non sufficiente a compensare le perdite. Ma questo è un altro discorso.

Grazie moltissime per la lettura. Se vuoi possiamo restare in “contatto” con un semplice click qui sotto.

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La (ex)compagna Fiorella.

L’ultimo grande scandalo pare essere scoppiato perché la cantante Fiorella Mannoia sia stata esclusa, all’ultimo momento, dal concertone di Capodanno che si terrà a Roma.

FiorellaMannoia4 Festa Unità Firenze

A comunicare il triste annuncio (almeno per i suoi fan) è stata l’artista stessa il 24 dicembre, una settimana prima del concerto, con un post su fb dove avvertiva, Continua a leggere